I Chakra. Pt 1

Non è semplice descrivere cos’è un chakra. In un sistema energetico complesso diversificato in vari livelli di frequenza di vibrazione energetica, il chakra è un punto in cui convergono gli scambi tra un piano energetico e l’altro. Questo vale per ogni sistema, non solo l’essere umano; anche il pianeta Terra è un sistema complesso con i suoi chakra (approfondirò quest’argomento in un apposito articolo).

Avrete sicuramente sentito parlare di “squilibri dei chakra”, “blocchi dei chakra” ecc
Queste espressioni derivano da una visione parziale e da una traduzione adattata alla nostra psicologia di un fenomeno che in realtà è fisico/energetico.
Attualmente la percezione della realtà è limitata. L’essere umano occidentale è identificato con la sua mente inferiore: una mente che vive per crearsi problemi e cercare di risolverli, condita da un giudizio perenne, solitamente negativo. Quindi questa “traslazione psicologica” di un fenomeno energetico non può corrispondere perfettamente alla realtà (sebbene sia utile).

TrevalLa ragione di questo post non è darvi indicazioni difficili, ma farvi entrare in una percezione diversa. Essendo i chakra i punti di incontro tra i piani, non sono statici, sono dei punti di passaggio, in continuo sviluppo, in cui le informazioni passano da un piano all’altro. Cosa avviene quando si verifica questo passaggio? Ci sono dei cambiamenti che oscillano tra la dimensione spirituale e quella materiale (passando per tutti i piani, per saperne di più clicca qui) che, dalla nostra percezione mentale limitata, sono sentiti come crisi, blocco, problema, insicurezza, ecc. Il vivere male questi cambiamenti provoca una contrazione del corpo astrale che, se non adeguatamente gestita, si trasmette al corpo eterico e poi al fisico. Quando questo avviene, si sviluppa la malattia.

chakra-cuoreDurante le Armonizzazioni faccio sperimentare alle persone come, entrando in uno stato di accoglienza reale, cioè lasciando rilassare i corpi astrale, eterico e fisico, questi corpi  e i loro chakra tornino nel loro assetto integro naturale (e più in armonia con l’Anima che è anch’essa un corpo sottile). La percezione di qualcosa di energetico che si scioglie è immediata e richiede qualche tempo per reintegrarsi completamente, ma il punto è questo: stare in armonia e vivere sereni è qualcosa che è parte della vita stessa. I nostri corpi sanno già stare in salute, sono i nostri comportamenti disfunzionali causati dall’ignoranza delle nostre capacità che inibiscono questa saggezza.

Continua…

(in questo post vi ho prospettato una visione generale di cos’è un chakra. Le immagini che trovate sul web si riferiscono alla visione dei chakra dal punto di vista del piano eterico e, a volte, astrale)

Un abbraccio,
Krizia

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La rabbia che guarisce

1366x768_fire-kingSe porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che porterete alla luce vi salverà. Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che non porterete alla luce vi distruggerà.
San Tommaso

Questo post riporta l’esperienza di una persona che si è sottoposta all’Armonizzazione dei corpi sottili qualche mese fa. La sua esperienza di cambiamento mi ha positivamente colpita e credo possa essere di aiuto a chi condivide le stesse emozioni.

Una bella signora stava vivendo un periodo emotivamente difficile che si trascinava da anni. Una donna di buon cuore che non era sicuramente stata riconosciuta per il suo vero valore.
La seduta fu un bel momento di calma e guarigione, ma dopo circa tre settimane dentro di lei comparve una rabbia intensa e bruciante. Era un aspetto di sé che non aveva mai visto. Una persona “molto New Age” sicuramente mi avrebbe accusata di usare “energie negative”, ma questa donna ha una qualità rara: la fede che la vita sia dalla sua parte.

Accogliendo questa forte emozione, ebbe un’intuizione “Se questa rabbia non fosse esplosa, mi sarei ammalata di una grave malattia”.

L’ho rivista dopo tre mesi, dimagrita di 10 kg e con 10 anni di meno sul viso. Aveva gli occhi di una ragazzina che sta scoprendo la vita e non vede l’ora di “sentirla”. Quella rabbia intensa e, ancora presente, stava cambiando forma. Si stava realizzando un’autentica trasmutazione alchemica. Quel sentimento negativo e forte è stato accolto e questa accoglienza spontanea* stava diventando una forza determinata e piena di amore per se stessa, per gli altri, per ricominciare, per amarsi.

Quel fuoco devastante ha cambiato il suo modo di scorrere. Non distrugge, ma costruisce. Non è contro qualcuno, ma è forza per fare qualcosa di buono per noi e gli altri.
Questa è un’autentica trasmutazione.

Non serve a nulla sapere mentalmente le leggi fondamentali dell’universo, se non abbiamo il coraggio di conoscere prima di tutto noi stessi. Ognuno di noi contiene certe emozioni al suo interno. Il livello di coscienza di uomo può essere misurato in base a quanto è consapevole di queste emozioni. Non puoi incontrare la tua anima se prima non incontri la tua umanità.

Nella visione dell’Anatomia sottile: prima divento consapevole del mio corpo fisico, poi di quello emotivo, poi di quello mentale e solo dopo questi si passa all’Anima.

SONY DSCCarl Gustav Jung diceva “Non si diventa illuminati immaginando scenari luminosi, ma portando alla luce le proprie oscurità interiori”.
Ho scritto questo post per mostrarvi cosa accade quando abbiamo il coraggio di guardarci fino in fondo e qual è l’intento dell’Armonizzazione dei corpi sottili. Non mi importa niente di quante tecniche meditative ed energetiche conoscete, mi importa di quanta vita vi scorre dentro!

Ringrazio questa donna speciale per avermi dato la possibilità di parlare della sua fede. La trasmutazione è ancora in corso d’opera, la rabbia bruciante e la forza amorevole si alternano, ma ogni istante diventa più libera.

*per “accoglienza spontanea” intendo il vivere l’emozione (senza reprimerla) evitando di farsi vivere da essa. In una condizione comune, l’emozione arriva e vive attraverso di noi, in questa ci siamo noi che permettiamo all’emozione di esserci.

Un abbraccio,

Krizia

L’Anima del cane e del gatto

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Dal punto di vista dell’evoluzione della coscienza, l’essere umano e il suo animale domestico si aiutano reciprocamente.

Il cane e il gatto hanno un’anima di gruppo, cioè un’unica anima per specie che si diversifica in famiglie. Il cane e il gatto sembrano più evoluti di noi perché mantengono la purezza di chi è ancora vicino alla perfezione divina. Dal punto di vista evolutivo, inteso come essere nel divino con coscienza, sono più arretrati. Per questo motivo, vivono con noi e si mettono al nostro servizio, per imparare e acquisire il passo successivo.

Di seguito parlerò soltanto del cane e del gatto prossimi ad un salto evolutivo, quindi quasi pronti a distaccarsi dall’anima di gruppo per proseguire come anima individuale in via di sviluppo.

Quale servizio svolgono all’essere umano?

Guardiani   – il cane protegge noi ed il territorio dalle minacce fisiche.

  • il gatto, apparentemente freddo e distaccato, ha le caratteristiche tipiche di chi vive il piano astrale percependolo nitidamente con i sensi. Per il gatto il minimo movimento di energia astrale è come un oggetto che si sposta e che lui deve tenere sotto controllo. Il gatto non può perdersi in smancerie, lui deve proteggervi sul piano energetico. Per il gatto anche la coccola non è casuale e i suoi movimenti aggraziati si sviluppano seguendo la sinuosità dell’energia astrale. Il gatto percepisce l’aura astrale quindi dovete immaginare che lui non vi vede solo come fisico, ma ben più grandi percependo il vostro corpo astrale e la sua emanazione, di conseguenza tiene distanze maggiori con le persone che non conosce.
  • Il cane ha una diversa sensibilità energetica. Anche lui protegge, ma non lo vedrete in giro a inseguire forme energetiche, piuttosto vi si accuccia di fianco senza lasciarvi un istante finché non sia passata la minaccia. Il cane è sensibile alle vostre risposte all’ambiente più che all’energia di per sé come il gatto.

 

Sostegno – I nostri animali domestici sanno come stiamo anche meglio di noi. Non avendo la mente indisciplinata che vaga tra i pensieri, sentono perfettamente il nostro stato emotivo e di salute e si adoperano per alleviarci le pene, riportandoci al Qui e Ora e ricordandoci l’innocenza. Non ci giudicano, non perché siano più buoni, ma perché non sono ancora in grado di giudicare.

Gli animali mantengono la sensitività animale che anche noi abbiamo, senza rendercene conto perché soffocata dalla mente. Possiamo realizzare quanto invece ancora sia forte, quando usiamo la tipica frase “Non so perché quella persona abbia reagito così, io ho solo detto una cosa”; facciamo molto affidamento sulle parole che traducono il nostro pensiero, ma la nostra comunicazione è ancora di tipo animale. È sufficiente un’espressione del viso, un gesto, un odore per fare scattare i nostri meccanismi di difesa. Per questo motivo il cane e il gatto ci mostrano quanto siamo sinceri e coerenti con i comandi che diamo loro. Interagire con un cane o un gatto, essendo il loro capo, ci permette di imparare a gestire le nostre parti bestiali. Per comunicare con loro non possiamo usare il mentale, ma il corpo fisico ed emotivo. È più importante la posa che assumiamo e l’energia che emettiamo delle parole che diciamo, per questo il cane e il gatto sono ottimi alleati nell’osservazione delle nostre parti inferiori.

 

Si fanno carico del nostro karma. Questo è il servizio più importante dal punto di vista evolutivo. È stata una realizzazione avvenuta anni fa quando, provando a curare alcuni animali, mi resi conto che “questi” rifiutavano. Negli anni, ho vissuto molte crisi personali dovute al fatto che sapevo di avere la capacità di lavorare con le frequenze, ma volevo che il mio lavoro fosse allineato alla volontà divina, volevo agire seguendo e rispettando gli equilibri dell’universo.

Mi capitò in diverse occasioni che gli animali non volessero essere curati. Comunicavo con loro e la risposta arrivava chiara. (Non fate l’errore di personificare un animale, la comunicazione era possibile perché io sono in grado di percepire i loro corpi energetici e tradurne il significato attraverso il mio mentale umano).

Gli animali si fanno carico del karma del padrone o dei padroni. Quindi assorbono il nostro stress, i nostri malesseri e spesso muoiono al posto nostro. Perché lo fanno?

57c1d9c7a74f8a7fc5455a7402ebf093Perché questo permette loro di individualizzarsi (non è diverso da una delle funzioni evolutive che ha il karma anche per noi). Assorbire la forma energetica dei nostri malesseri permette agli animali domestici di iniziare a costruire dei corpi sottili più raffinati, fino al punto in cui questo seme di anima individuale è pronto per incarnarsi in una specie più evoluta: l’essere umano.

Questo articolo è scritto dall’incontro della bambina che ero e che porto dentro, innamorata degli animali, e dell’ adulta che ha trovato e continua a cercare modi per trasmettere la realtà colta da più dimensioni.

Un abbraccio,

Krizia

Corpo Mentale. Nemico o Alleato?

corpo mentaleHo deciso di scrivere questo articolo, per condividere alcune informazioni che ho appreso nel mio lavoro sui corpi sottili.

Spesso chi è sul cammino spirituale si trova a scontrarsi con la famigerata mente, quella che mente, quella che comanda, quella che non sta zitta. Gli stessi maestri dicono che il risveglio e la felicità sono oltre la mente e questo è vero. Ma che cos’è questa mente?

A livello sottile è un vero e proprio corpo come quello fisico, meno denso del corpo astrale.

Userei la parola “volatile” per descriverlo, perché metaforicamente assomiglia a una leggera brezza.

Questo dovrebbe iniziare a farci intuire perché è così difficile imparare a gestirlo e usarlo.

Per l’uomo è stato più facile costruire una barca o un aereo?

Ed è davvero così cattiva questa mente?

Mi capita spesso di vedere persone che lamentano una mente troppo forte, che quasi inibisce il sentire le emozioni e la comprensione di cosa vogliono davvero. Quando vado ad esaminare i loro corpi sottili, vedo che questo corpo mentale così forte sta svolgendo una funzione di protezione. Siccome i nostri corpi sono dotati di intelligenza auto-conservatrice, il corpo mentale evita che vengano sentite delle emozioni che sarebbero troppo forti da reggere per la persona.

Ricordiamo che noi siamo un circuito elettrico ed è importante che l’energia scorra armoniosamente per non esserne danneggiati.

Credo che questo abbia a che fare anche con lo sviluppo, in quanto in corpi fisici giovanissimi emozioni troppo forti creerebbero grossi problemi.

Qual è il modo più sano per agire?

Un vero lavoro su se stessi si basa sul ricontattare, ascoltare e trasmutare le nostre emozioni, ma questo va fatto dolcemente. Sentirci molto inibiti nel sentire un’emozione è un campanello di allarme che ci avverte di entrare dentro noi stessi piano piano.

Non siamo abituati a sentirci perfetti così come siamo, eppure la nostra anima ha scelto anche quella mente così forte e, se impariamo a conoscerla, diventa un servitore, non più un tiranno.

3-mental-body-web-sLa mente richiede un addestramento. Una mente forte è una benedizione, è lo strumento del mago, è il laser che focalizza l’attenzione su un obiettivo.

Io stessa sono nata con un corpo mentale forte e se, non lo avessi, non potrei fare questo lavoro.

Personalmente, ho passato anni sui libri e lo studio, soprattutto di certe materie, ha un effetto sulla mente come la palestra sul fisico.

I grandi geni sono passati di qui, hanno lavorato la mente per poi sviluppare l’accesso a una mente superiore, quella intuitiva ed è la strada che stiamo percorrendo tutti.

In questo post, ho semplificato molto l’argomento. Per chi desiderasse approfondire consiglio di leggere “Il corpo mentale” di Arthur E. Powell

Krizia

Il Maestro e il Papà

7a3ea13c3daf348ccfdf73c31aad2999Maestro e papà sono due figure che spessissimo si sovrappongono. In che modo? Mi rapporto al maestro proiettando su di lui ciò che avrei voluto dal mio genitore:

• ho bisogno che lui mi dica la verità (se quella verità non mi piace o non corrisponde alla mia, soffro o mi arrabbio) e cosa devo fare

• ho bisogno che mi rassicuri e mi protegga.

Forse sembra folle, ma quella richiesta di attenzioni da adulto è la stessa di quando eravamo bambini e volevamo essere ascoltati e accuditi. Questi due bisogni infantili vengono spesso mascherati da richiesta di coerenza, critica, oscillazioni tra lo stimare e il denigrare una persona.

Non siamo integri e il non essere integri ci pone in costante difetto e richiesta. Se io sono sicuro di me e autosufficiente, se un uomo dice qualcosa che non condivido non la prendo sul personale.

Se sono adulto, sono in grado di accettare che un’altra persona la pensi in modo diverso da me e, anziché turbarmi, mi gratifica perché allora lo scambio diventa davvero arricchente.

Ultimamente ho potuto osservare sul web l’insorgere di persone contro altre in ogni ambito. Nel settore spiritualità mi ha colpito però in particolare questa proiezione pericolosa del genitore nei confronti di uomini e donne che in qualche modo con le loro parole guidano o offrono una via. 

784c8c616a49c97e1076276d7dc0abe2Lo scagliarsi, l’aggredire, il chiedere insistentemente attenzioni sono tutti bisogni che originano da profonde ferite.

Per un bambino non solo è normale che il genitore ne sappia di più, ma quando il genitore dice qualcosa di diverso da quello che il bambino prova, il bambino si sentirà confuso e in conflitto con se stesso, quel tipo di dolore è lo stesso che sento quando vedo persone scagliarsi contro altre.

Più abbiamo bisogno di una persona o questa ci fa soffrire, più le abbiamo appiccicato addosso un pezzo di noi, ma da adulti è nostro dovere ricomporci e tornare sani. Questo precede ogni pratica spirituale.

Un abbraccio,

Krizia

Chi sono le Fate?

IMG_2794Le fate sono da tempi lontanissimi protagoniste dei racconti folkloristici e delle fiabe per bambini. Sono nate nell’immaginazione di qualche bizzarro artista o queste creature esistono e alcuni popoli (soprattutto localizzati nel nord Europa) le vedevano e hanno raccontato le loro storie e apparizioni?

Le fate esistono! Sono creature che hanno il corpo più denso (quello che corrisponde al nostro corpo fisico) fatto di materia appartenente ai livelli superiori del piano astrale; ecco perché esse risultano invisibili agli esseri umani adulti (e ai chiaroveggenti abili a vedere soltanto i sottopiani inferiori del piano astrale).

Le fate non sono umane, sono esseri viventi che seguono una loro specifica linea evolutiva, pertanto esse hanno scarsa comprensione delle nostre vicende e vivono secondo altri ordini.

Anche il “piccolo popolo” si compone di una gerarchia. In questo articolo tralascerò gli spiritelli e vi racconterò delle fate più evolute, poiché esse mi hanno chiesto di parlare di loro e del messaggio che vogliono trasmettere agli uomini.

Le fate sono creature leggere e frizzanti che vivono in armonia con la Terra e con la natura. Fuggono dalla maggior parte degli esseri umani perché non sopportano la bassa vibrazione delle loro emozioni. Abitano in luoghi in mezzo al verde, creando un vero e proprio “ecosistema” con la flora e la fauna del posto. Questa è la qualità che ci interessa e che vogliono trasmetterci. Le fate sono creature talmente ricettive da captare la vibrazione armonica della Terra (e che lega la Terra all’Universo), riprodurla e trasmetterla. Significa che sono in grado di portare una nota armonica nel campo energetico di altri esseri viventi, anche quelli che hanno un corpo fisico.

Le fate conoscono l’importanza della cooperazione e dell’armonia tra le diverse specie e sanno che un pianeta sano è un pianeta in cui ogni essere vivente si riconosce nell’equilibrio dell’Universo.

Per questo motivo esse interagiscono con l’uomo in diverse situazioni:

  • La prima è con i bambini. La fata madrina delle fiabe non è un’invenzione. Una fata assiste il bambino dalla nascita fino ai 5 anni circa. Quanti genitori hanno sentito raccontare storie di fatine dai bambini? Credevate fossero frutto della loro immaginazione? No. Le fate amano i bambini perché sono loro affini come energia. Hanno un energia pulita e sono giocosi. Le fate giocano volentieri con i bambini e stanno loro vicino proprio negli anni in cui sviluppano le parti più delicate del corpo astrale (ricordate che vivono nel piano astrale?), cioè quelle in cui si cristallizzano paure, traumi e ferite. Le fate aiutano i bambini a mantenere l’armonia per una crescita più serena.

Un’interazione con gli adulti è possibile, ma più rara. Gli adulti con emozioni molto pesanti come rabbia intensa, depressione, invidia, avidità emanano onde che sono tossiche per i corpi delle fate.

  • Esseri umani adulti leggeri e frizzanti di indole possono invece avere un incontro con loro. Questa interazione può essere solo accolta, non provocata. Ecco il secondo punto: le fate rispondono all’accoglienza dell’energia femminile.

La fate sono in grado di allietare un cuore ferito, di ricordarci la gioia di essere figli dell’Universo, la gratitudine di essere vivi, i lieti sentimenti, l’importanza di vivere in armonia e nel rispetto di ogni creatura vivente. Il loro aiuto si sintonizza principalmente sul piano emotivo, aiutandoci ad elevare e raffinare le nostre emozioni.

Come umanità stiamo vivendo un momento molto difficile, ogni volta che un essere umano muore per morte violenta il corpo intero dell’umanità soffre. Sarà per questo che anche le altre creature della terra si stringono intorno a noi per aiutarci?

IMG_2790ESERCIZIO DA SPERIMENTARE NEL BOSCO PER PERCEPIRE LE FATE

Possiamo percepire solo ciò che è in risonanza con la nostra vibrazione, quindi possiamo vederle solo se ci sintonizziamo sulla loro frequenza.

Entrate con rispetto in un bosco o in un luogo nel verde. Prima di entrare, lasciate tutte le vostre preoccupazioni all’ingresso, alleggeritevi, come se vi toglieste uno zaino pesante.

Muovete passi di velluto, leggeri come gatti. Prendete contatto con il vostro corpo e con le sensazioni che riceve dalla terra, dagli alberi, dal vento, dal profumo e godetevi queste piacevoli sensazioni. Non cercatele, altrimenti si nasconderanno (sono dispettose e giocose), restate nell’accoglienza e se sarà il momento, si paleseranno. Se non le percepite, chiedete loro di aiutarvi ad alleggerire il corpo dallo stress e dalle preoccupazioni. Qualcosa accadrà….

Quando uscite dal bosco, riprendete il vostro zaino immaginario, buttate ciò che non serve più e riportate con voi solo ciò che è importante.

Molte persone mi chiedono dove ho imparato a praticare l’Armonizzazione dei corpi sottili, beh quel che riguarda il fluire e l’elevazione dell’emozioni, l’ho imparata proprio da loro! 😉

Un abbraccio,

Krizia

Il corpo causale riflesso nel corpo astrale

Causalbody (1)Durante l’elaborazione dell’armonizzazione dei corpi sottili mi sono soffermata in particolar modo su un punto.
Mi chiedevo come mai a volte dei metodi di guarigione funzionano e altre volte no. Ma soprattutto mi incuriosiva come alcune persone sicure (almeno a livello di convinzioni) di voler guarire non ci riuscivano, mentre altre si.
Capii che doveva esserci un’altra profondità, un’altra dimensione da cui tutto partiva.
E così continuando a osservare in me stessa e negli altri i vari corpi sottili, trovai delle importanti corrispondenze: se a livello causale c’erano determinate informazioni (così chiamo tutto quello che è registrato, positivo o negativo che sia), vi era una corrispondenza nel corpo astrale e mentale.
Così compresi che alcune anime, le cosiddette anime antiche richiedono un trattamento più profondo. Tutto il lavoro che svolgo parte da lì: dal piano animico a scendere, fino alla concretezza, é un lavoro di armonia tra tutte le nostre parti.
Ad oggi posso dirvi che ho riscontrato che tutte le attuali ferite emotive corrispondo a una precisa volontà della nostra anima, che letteralmente si crea una personalità adatta a ciò che vuole vivere in questa vita.
Qui sotto, trovate un disegno che vuole raffigurare in maniera semplice ciò di cui ho scritto.

 

 

Un abbraccio,
Krizia

Aprire il Cuore. Pillole di auto-guarigione

Dai parole al dolore; la pena che non parla sussurra il cuore sovraccarico e lo spinge a spezzarsi.
William Shakespeare

014312596aab0fba8eeca18957d6159fCosa chiude il nostro cuore? Il dolore non espresso.

Ogni emozione trattenuta e non “curata” è una carica energetica che stringe o offusca il nostro chakra del cuore e che ci tiene lontani non solo dalla voce della nostra Anima, ma anche dal dare e ricevere amore.

Se sentiamo che in noi ci sono dolore, conflitto, rabbia o qualcosa rimasto in sospeso, è bene che con i nostri tempi e i nostri modi li lasciamo esprimere.

Possiamo farlo da soli o facendoci aiutare. Anche confidarsi con un amico aiuta a sciogliere la matassa (ogni emozione è una massa energetica posizionata in vari livelli dei corpi energetici). Oppure possiamo farlo in solitudine, parlando o scrivendo. Lasciandoci liberi di tirare fuori ciò che è sepolto dentro il nostro cuore (e dentro la nostra pancia). L’importante è farlo con la nostra consapevolezza accesa.

Possiamo dedicarci a qualche minuto di centratura e radicamento e piano piano lasciare uscire quello che abbiamo dentro. Potrebbe accadere che arrivino le lacrime, che sentiamo l’ira divampare, che qualche zona del corpo inizi a pulsare. Rispettandoci e amandoci, possiamo iniziare a praticare nella quotidianità questo lavoro di autoguarigione. Così facendo pian piano iniziamo a sciogliere tutte quelle parti di noi cristallizzate che non ci consentono di essere sereni e di realizzarci.

Vivere, esprimere e accettare ogni nostra emozione é terapeutico e ci avvicina alla nostra vera essenza. L’importante è esserci come consapevolezza. La vera felicità non riesiede in qualcosa di esterno ma di interno. Quando ricontattiamo la nostra forza divina non importa più se siamo euforici, tristi, arrabbiati ecc. Viviamo la vita con gioia, al di là di cosa ci accade. L’esperienza umana stessa ci fa sentire pieni di vita e di amore. Non esiste modo di creare una vita soddisfacente, qualunque cosa otteniamo sul piano della materia potrebbe andarsene, l’unica strada sicura è tornare a chi siamo davvero e cambiare gli occhi con cui affrontiamo ogni esperienza. Per questo, se volete davvero alleggerirvi, tornare all’origine, scoprire il vero amore, lasciatevi essere così come siete adesso. Onorate le vostre “brutte” emozioni, lasciatele vivere. Se freniamo una qualunque emozione, stiamo frenando anche l’amore. L’amore non fa selezione. L’amore può contenere dentro di se ogni cosa.

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Heart River. North Dakota USA

Le Radici della vita

b76c94e4bc9e10dcc5f0b68e818e4387Il radicamento è la base su cui costruire una vita soddisfacente su ogni livello.

Un essere umano pienamente sviluppato possiede chakra inferiori (personalità) e chakra superiori (spirituali) in perfetta armonia. I chakra sono presenti e si sviluppano sui nostri diversi corpi sottili, non sono quindi qualcosa di statico ma si evolvono e cambiano come tutte le altre parti di noi.
Il radicamento riguarda il primo chakra, chiamato anche CHAKRA DELLA RADICE. Chi ha questo chakra in equilibrio si sente forte e sicuro, concretizza i suoi obiettivi, non ha problemi di denaro, di lavoro, di gestione, è una persona molto attiva dal punto di vista fisico, potremmo dire che se la cava bene con tutto ciò che riguarda la vita materiale.
Il suo colore è il rosso e nell’immagine lo vedete alla base del corpo umano.

Chi presenta una “carenza” in questo chakra? Le persone che possiamo definire “svolazzanti”, poco concrete, che viaggiano molto con la fantasia o si perdono in ragionamenti, che considerano la vita quotidiana noiosa e faticano a lavorare, a gestire il denaro, non amano lo sport, amano l’arte, la lettura, lo studio, spesso sono persone che hanno un grande interesse per la spiritualità e persone che hanno accesso ai piani invisibili.
A livello fisico la persona è poco vitale, spesso stanca e svogliata ed è visibile un non allineamento dei corpi sottili al corpo fisico.

☀ Dal punto di vista animico, chi ha un primo chakra carente ha scelto di rimanere molto più collegato ai piani spirituali rispetto ad altre anime che scendono a sentire bene la concretezza.
☀ Dal punto di vista della personalità, c’è una grande paura che inibisce la discesa nel corpo, la paura del dolore, della morte. Sicuramente nel corpo astrale si vedrà un trauma legato ai primi momenti di vita o durante la gestazione (se non siamo stati accolti nell’utero di nostra madre, non ci sentiremo protetti e sicuri nel mondo). Per questo si tende a stazionare con la coscienza nella parte superiore del corpo, in modo da non sentire la sofferenza emotiva. Il lavoro da fare sarà piano piano riprendere confidenza con le nostre emozioni in modo da curarle e integrarle definitivamente.

AIUTI UTILI: Fiori di Bach CLEMATIS e CRAB APPLE
Integratore: Nutri Mentis 1

Alcuni ALIMENTI: carote, rape, ravanelli, barbabietole, daikon, carne rossa (per chi è tanto sradicato)

a8eb9167a149490430662843167b261dESERCIZI UTILI:
● ogni giorno, create dei momenti in cui dare attenzione al corpo fisico. Magari al mattino prima di alzarvi e la sera prima di coricarvi (più tutte le volte che ve lo ricordate). In questi momenti, cercate di sentire il corpo, come se lo abitaste. Prendete contatto con la sua stabilità, pesantezza, vitalità, semplicità.

● camminate come se esisteste solo dal bacino in giù, come se foste solo delle gambe che vanno in giro. Questo sposta i nostri corpi sottili, ancorandoli alla parte inferiore del corpo, dove di solito tendono a stare distaccati

Atteggiamenti utili: dedicare parte della giornata a attività fisiche e manuali, stare a contatto con la natura, porsi degli obiettivi, allenarsi ad avere una certa regolarità

(Vi è anche il caso di chi presenta un “eccesso” in questo chakra ed ha caratteristiche opposte; questa persona sarà sicuramente molto materialista, ma non ne parlerò in questo post)

Io non scappo da me stesso

e3119b010456c57cf1556c35947b2bbaCerchiamo ogni genere di trovata spirituale per risvegliarci, l’ultima meditazione scoperta, l’ultimo metodo di guarigione, l’ultimo percorso accattivante…tutto questo per evitare l’unica via per il Risveglio: incontrare Noi stessi. Incontrare noi stessi soprattutto come Esseri umani, anche con ciò che sembra brutto: la rabbia, la difesa del territorio, l’attaccamento, il bisogno di amore, l’insicurezza, la paura.

Il Dio si riscopre tale soltanto accettandosi come Uomo. Siamo qui per goderci l’incarnazione, non per fuggirne.

L’Anima freme di gioia quando vive l’umanità.

Le più grandi aperture di Cuore le ho vissute in momenti di profonde sofferenze fisiche ed emotive. Entrando lì dentro ho trovato me stessa. Ho trovato la purezza nella mia sporcizia. Ho sentito la gioia del limite. Ho sentito la scelta, la MIA e solo mia di vivere questa vita, con i suoi alti e i suoi bassi.

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Volete svegliarvi? Non scappate da voi stessi! Imbruttitevi quando arriva la tristezza, infuriatevi quando la rabbia divampa, gioite quando siete felici, donate quando siete generosi. Siate vivi! Siate canali della vita stessa! A cosa vi serve rivolgervi a chi canalizza angeli o chissà quale altra entità, quando voi stessi potete essere canali dell’esistenza?

La vita vibra in ogni forma e nel mondo duale vibra nel bianco e nel nero. La stasi è morte. Scegliete di vivere a qualunque costo! Siate Voi! Staccatevi ogni etichetta che vi hanno dato o che vi siete dati! Riscopritevi illimitati e amerete il limite, amerete il difetto, amerete la sofferenza e a un certo punto tutto questo diventerà il vostro cibo, ne sarete ghiotti.

Più vita assimilate, più diventate grandi, pieni di Amore, pieni di Voi!

Un abbraccio,
Krizia