Rituale di Samhain/Ognissanti

76d6d16f425230cdd7cea6004e453318RITUALE DI SAMHAIN/OGNISSANTI 2017 da celebrare il 31 ottobre o il 1° novembre

Quest’anno vi propongo un rituale in tappe e in movimento.

Vi ricordo che il rituale ha lo scopo di far sì che un intento spirituale arrivi fino alla concretezza, attraverso movimenti fisici. Potete svolgerlo sia da soli sia in gruppo. Scriverò istruzioni semplici in modo che possiate creare l’ambiente e che sia l’ambiente poi a guidarvi. Vi ricordo che ciò che crea l’intensità non sono gli oggetti e le formule, ma la profondità dello stato di coscienza in cui svolgiamo azioni anche semplici.

Recatevi in una stanza ampia, dove potete delineare un piccolo percorso.

Questo momento è una soglia e possiamo approfittarne per cambiare pelle e lasciare andare il vecchio, pronti per scoprire il nuovo.

 

Per prima cosa, creiamo il percorso:

Per costruire il semplice percorso, seguite il mio schema, qui sotto. Per segnare le “entrate” delle tappe potete mettere due oggetti o due fogli (nel disegno, sono i cerchietti).

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La TAPPA 1 rappresenta “Ciò che ha fatto il suo tempo e sono pronto a lasciare nel passato”.

Potete mettere due oggetti, due fogli, due segni che simboleggino questa prima soglia che varcherete poi camminando. Preparo davanti all’ingresso della tappa 2 un foglio con una penna e un bicchiere pieno d’acqua.

La TAPPA 2 rappresenta “Ciò per cui ringrazio, ciò di cui sono fiero di me, le cose che ho imparato, la fiducia verso il nuovo…” ciò che di buono stiamo raccogliendo in questo periodo.

Se preferite, potete lasciare un altro foglio per scrivere i nuovi propositi e appunti utili (magari di intuizioni che arrivano in questo nuovo spazio).

TAPPA 3 – Saluto agli antenati e ai cari trapassati.

CHIUSURA – Preghiera di chiusura e fine del rituale.

Ora che il percorso è pronto, accendiamo l’incenso….

SVOLGIMENTO DEL RITUALE

Davanti alla soglia della prima tappa, accendiamo una candela. Stando in piedi con la schiena dritta, ma rilassati, portiamo l’attenzione al respiro, senza forzarlo. Lentamente, lasciamo che l’attenzione si rivolga al nostro interno. Questo momento è per noi stessi. Lasciamo che le fatiche e le preoccupazioni della giornata fluiscano via. Ascoltiamo bene i piedi e il corpo nella sua interezza. Un invisibile filo ci attraversa dalla testa ai piedi, come se volesse mantenerci centrati. Quando ci sentiamo pronti, varchiamo la prima soglia. Ogni spazio andrà attraversato camminando lentamente.

TAPPA 1 – “Ciò che ha fatto il suo tempo e sono pronto/ a lasciare nel passato”

In questo breve tragitto, permettetevi di incontrare ciò che vi sta lasciando o che volete lasciare, vecchie emozioni, vecchie situazioni, ciò che vi appesantisce, il vestito che non vi calza più, la vecchia immagine di voi stessi, le aspettative su voi stessi e gli altri. Se avete qualcosa da dire, fatelo! Prendetevi il tempo necessario per arrivare alla soglia successiva lindi e coerenti.

Alla fine di questa tappa, ci fermiamo e scriviamo su un foglio ciò di cui vogliamo disfarci. (Bruceremo il foglio in seguito).

Dopodiché beviamo il bicchiere d’acqua.

Fermiamoci qualche istante, respiriamo e varchiamo la seconda soglia.

TAPPA 2 – Così rinnovati e leggeri, siamo pronti ad accogliere il nuovo. Liberate il cuore! Sentite quanto amore può scorrere quando siete autentici in questo istante, liberi dal passato. Liberate la creatività e scrivete quanto di buono vi è per voi!

TAPPA 3 – Da questa posizione di amore, rivolgete un pensiero ai vostri cari che non hanno più un corpo fisico. Ricordate che l’amore è il collegamento tra le dimensioni. Ciò che unisce le persone è l’amore e questo oltrepassa le barriere delle dimensioni. Possiamo incontrarci oltre la forma fisica in questo istante.

Quando sentite che ciò che doveva darvi questo rituale è stato compiuto, uscite dal percorso. Fermatevi con alle spalle l’ultima soglia varcata, inginocchiatevi. Recitate interiormente, o ad alta voce, una preghiera che attesti e allo stesso tempo concluda il rito. Ricordiamo sempre che ogni istante è quello giusto per seguire il nuovo e ripartire.

Se sentite una risonanza, pronunciate il seguente codice ad alta voce 406344620808956003612348 (lo scopo del codice è armonizzare le energie che si sono mosse durante il rituale).

(Ricordate di bruciare il foglietto che avete scritto nella prima tappa)

Un grande abbraccio e felice Samhain. Se vi fa piacere, potrete scrivermi com’è andato il rito.

Krizia

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Autunno: la morte prima della rinascita.

cf782fce118ec66cd16e4d76295be83bL’Autunno è una stagione femminile, lunare.

L’Autunno ci accompagna all’interno di noi stessi, a scoprire e affrontare quelle emozioni che avevamo sepolto, quelle scomode, quelle dolorose.

In questo periodo dell’anno, non abbiamo scampo, dobbiamo vivere la morte di qualcosa di noi.

Abbiamo due strade, o ci affidiamo come un albero che lascia cadere le sue foglie o resistiamo a qualcosa che è insito nella vita stessa: la morte del vecchio e l’arrivo del nuovo.

Stiamo vivendo la stagione più emotiva dell’anno, i nostri corpi astrali sono costantemente attivi.

Le donne si sentono più nervose, gli uomini non sono più così “protetti” dalla loro mente.

Le influenze stagionali rispecchiano questo bruciare e rilasciare parti di noi ormai non più utili per il nostro cammino.

Non è un caso che le festività legate alla commemorazione degli antenati e dei defunti avvengano nel periodo in cui “muore” la natura e noi con essa.

Come possiamo affrontare al meglio questo periodo?

L’albero è l’esempio migliore. Mentre al suo esterno tutto sembra arrendersi a questa morte, al suo interno è vivo, stabile, ancorato al terreno. Accetta il fatto che sia arrivato il momento di fermarsi, di riposarsi, di rivolgersi all’interno.

Quando in Primavera rinascerà all’esterno, non sarà più lo stesso albero, le sue gemme non saranno più le stesse, le sue foglie nemmeno.

Apparentemente è lo stesso albero, ma tutto in lui si è rinnovato.

45a6d66cb299adce5babfc5c4cd55951In questo periodo “oscuro”, ricordatevi di tenere la luce accesa, di sentire il vostro tumulto senza lasciarlo solo.

Siate lì vigili, state con voi. Saldi, ancorati a terra mentre i vostri corpi attraversano questa trasformazione.

“La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce.” Albus Silente

La funzione spirituale dei viaggi astrali

Il viaggio astrale è una pratica antica legata ad una ricerca spirituale appunto antica e non più adatta ai giorni nostri. In questo tempo, praticare viaggi astrali è più rischioso, vista la mole di secrezioni astrali incontrollate che ogni essere umano produce. Il web è pieno di articoli che ne parlano, ma a mio avviso manca un’analisi spirituale. Tutto ciò che è spirituale riguarda l’amore e il servizio, oltre le curiosità e i bisogni della personalità.

astral-travel-compressedIl viaggio astrale ha due funzioni spirituali principali:
1 imparare a gestire il corpo astrale. Conoscere com’è, il mondo in cui si muove e utilizzare le sue capacità quando non sono limitate dal corpo fisico per affrontare e guarire dei traumi importanti o delle e vere proprie prove della nostra anima che magari si porta dietro da diverse incarnazioni.
È molto difficile usare questa pratica, perché richiede una gestione particolarmente sviluppata già quando siamo nel veicolo fisico. Sono pochissime le persone in grado di farlo senza farsi del male
2 prestare un servizio all’umanitá e alla terra sul piano astrale. Questo servizio comprende l’aiutare i trapassati ad abbandonare il veicolo astrale e andare verso il piano causale, depurare dall’ammasso di spazzatura emozionale che produciamo inconsapevolmente, riequilibrare le energie dei luoghi, aiutare gli altri esseri umani che stanno soffrendo.

Chi può farlo? Prima di tutto deve esserci una predisposizione animica. In secondo luogo, non dobbiamo prenderci in giro e chiederci: nella mia vita concreta come sono le mie emozioni? Sono limpide o ancora viziose? Come sono le mie relazioni con gli altri? Sono capace di amare? Riesco a relazionarmi senza voler ottenere qualcosa o senza farmi sovrastare?
Il corpo astrale deve essere sufficientemente sviluppato e purificato per potersi muovere sul suo piano in tranquillità.
Se il piano fisico è stabile come la terra. Il piano astrale varia da melmoso a liquido a seconda del sottopiano. Immaginatevi un liquido quindi poco definito che si muove in un fiume insieme ad altri corpi liquidi. Comprendete come sia più difficile muoversi in tranquillità rispetto al fisico?

74f21ff6002539bf381a9eaed5edfa01-d8k3fqcSe questa capacità fa parte della vostra missione, si risveglierà semplicemente lavorando su voi stessi perché un lavoro alchemico supportato dalla presenza fa sì che i corpi sottili si sviluppino e raffinino sempre più.

Ricordiamo sempre che il piano astrale non è un piano spirituale, quindi possiamo muoverci in esso con un’elevata consapevolezza o con una consapevolezza poco elevata che detterà i fini e gli scopi per cui usiamo questa pratica.

Spero che questo post sia utile a chi è interessato all’argomento e a chi sta vivendo queste esperienze.
Un abbraccio,
Krizia

I Chakra. Pt 1

Non è semplice descrivere cos’è un chakra. In un sistema energetico complesso diversificato in vari livelli di frequenza di vibrazione energetica, il chakra è un punto in cui convergono gli scambi tra un piano energetico e l’altro. Questo vale per ogni sistema, non solo l’essere umano; anche il pianeta Terra è un sistema complesso con i suoi chakra (approfondirò quest’argomento in un apposito articolo).

Avrete sicuramente sentito parlare di “squilibri dei chakra”, “blocchi dei chakra” ecc
Queste espressioni derivano da una visione parziale e da una traduzione adattata alla nostra psicologia di un fenomeno che in realtà è fisico/energetico.
Attualmente la percezione della realtà è limitata. L’essere umano occidentale è identificato con la sua mente inferiore: una mente che vive per crearsi problemi e cercare di risolverli, condita da un giudizio perenne, solitamente negativo. Quindi questa “traslazione psicologica” di un fenomeno energetico non può corrispondere perfettamente alla realtà (sebbene sia utile).

TrevalLa ragione di questo post non è darvi indicazioni difficili, ma farvi entrare in una percezione diversa. Essendo i chakra i punti di incontro tra i piani, non sono statici, sono dei punti di passaggio, in continuo sviluppo, in cui le informazioni passano da un piano all’altro. Cosa avviene quando si verifica questo passaggio? Ci sono dei cambiamenti che oscillano tra la dimensione spirituale e quella materiale (passando per tutti i piani, per saperne di più clicca qui) che, dalla nostra percezione mentale limitata, sono sentiti come crisi, blocco, problema, insicurezza, ecc. Il vivere male questi cambiamenti provoca una contrazione del corpo astrale che, se non adeguatamente gestita, si trasmette al corpo eterico e poi al fisico. Quando questo avviene, si sviluppa la malattia.

chakra-cuoreDurante le Armonizzazioni faccio sperimentare alle persone come, entrando in uno stato di accoglienza reale, cioè lasciando rilassare i corpi astrale, eterico e fisico, questi corpi  e i loro chakra tornino nel loro assetto integro naturale (e più in armonia con l’Anima che è anch’essa un corpo sottile). La percezione di qualcosa di energetico che si scioglie è immediata e richiede qualche tempo per reintegrarsi completamente, ma il punto è questo: stare in armonia e vivere sereni è qualcosa che è parte della vita stessa. I nostri corpi sanno già stare in salute, sono i nostri comportamenti disfunzionali causati dall’ignoranza delle nostre capacità che inibiscono questa saggezza.

Continua…

(in questo post vi ho prospettato una visione generale di cos’è un chakra. Le immagini che trovate sul web si riferiscono alla visione dei chakra dal punto di vista del piano eterico e, a volte, astrale)

Un abbraccio,
Krizia

La rabbia che guarisce

1366x768_fire-kingSe porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che porterete alla luce vi salverà. Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che non porterete alla luce vi distruggerà.
San Tommaso

Questo post riporta l’esperienza di una persona che si è sottoposta all’Armonizzazione dei corpi sottili qualche mese fa. La sua esperienza di cambiamento mi ha positivamente colpita e credo possa essere di aiuto a chi condivide le stesse emozioni.

Una bella signora stava vivendo un periodo emotivamente difficile che si trascinava da anni. Una donna di buon cuore che non era sicuramente stata riconosciuta per il suo vero valore.
La seduta fu un bel momento di calma e guarigione, ma dopo circa tre settimane dentro di lei comparve una rabbia intensa e bruciante. Era un aspetto di sé che non aveva mai visto. Una persona “molto New Age” sicuramente mi avrebbe accusata di usare “energie negative”, ma questa donna ha una qualità rara: la fede che la vita sia dalla sua parte.

Accogliendo questa forte emozione, ebbe un’intuizione “Se questa rabbia non fosse esplosa, mi sarei ammalata di una grave malattia”.

L’ho rivista dopo tre mesi, dimagrita di 10 kg e con 10 anni di meno sul viso. Aveva gli occhi di una ragazzina che sta scoprendo la vita e non vede l’ora di “sentirla”. Quella rabbia intensa e, ancora presente, stava cambiando forma. Si stava realizzando un’autentica trasmutazione alchemica. Quel sentimento negativo e forte è stato accolto e questa accoglienza spontanea* stava diventando una forza determinata e piena di amore per se stessa, per gli altri, per ricominciare, per amarsi.

Quel fuoco devastante ha cambiato il suo modo di scorrere. Non distrugge, ma costruisce. Non è contro qualcuno, ma è forza per fare qualcosa di buono per noi e gli altri.
Questa è un’autentica trasmutazione.

Non serve a nulla sapere mentalmente le leggi fondamentali dell’universo, se non abbiamo il coraggio di conoscere prima di tutto noi stessi. Ognuno di noi contiene certe emozioni al suo interno. Il livello di coscienza di uomo può essere misurato in base a quanto è consapevole di queste emozioni. Non puoi incontrare la tua anima se prima non incontri la tua umanità.

Nella visione dell’Anatomia sottile: prima divento consapevole del mio corpo fisico, poi di quello emotivo, poi di quello mentale e solo dopo questi si passa all’Anima.

SONY DSCCarl Gustav Jung diceva “Non si diventa illuminati immaginando scenari luminosi, ma portando alla luce le proprie oscurità interiori”.
Ho scritto questo post per mostrarvi cosa accade quando abbiamo il coraggio di guardarci fino in fondo e qual è l’intento dell’Armonizzazione dei corpi sottili. Non mi importa niente di quante tecniche meditative ed energetiche conoscete, mi importa di quanta vita vi scorre dentro!

Ringrazio questa donna speciale per avermi dato la possibilità di parlare della sua fede. La trasmutazione è ancora in corso d’opera, la rabbia bruciante e la forza amorevole si alternano, ma ogni istante diventa più libera.

*per “accoglienza spontanea” intendo il vivere l’emozione (senza reprimerla) evitando di farsi vivere da essa. In una condizione comune, l’emozione arriva e vive attraverso di noi, in questa ci siamo noi che permettiamo all’emozione di esserci.

Un abbraccio,

Krizia

L’Anima del cane e del gatto

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Dal punto di vista dell’evoluzione della coscienza, l’essere umano e il suo animale domestico si aiutano reciprocamente.

Il cane e il gatto hanno un’anima di gruppo, cioè un’unica anima per specie che si diversifica in famiglie. Il cane e il gatto sembrano più evoluti di noi perché mantengono la purezza di chi è ancora vicino alla perfezione divina. Dal punto di vista evolutivo, inteso come essere nel divino con coscienza, sono più arretrati. Per questo motivo, vivono con noi e si mettono al nostro servizio, per imparare e acquisire il passo successivo.

Di seguito parlerò soltanto del cane e del gatto prossimi ad un salto evolutivo, quindi quasi pronti a distaccarsi dall’anima di gruppo per proseguire come anima individuale in via di sviluppo.

Quale servizio svolgono all’essere umano?

Guardiani   – il cane protegge noi ed il territorio dalle minacce fisiche.

  • il gatto, apparentemente freddo e distaccato, ha le caratteristiche tipiche di chi vive il piano astrale percependolo nitidamente con i sensi. Per il gatto il minimo movimento di energia astrale è come un oggetto che si sposta e che lui deve tenere sotto controllo. Il gatto non può perdersi in smancerie, lui deve proteggervi sul piano energetico. Per il gatto anche la coccola non è casuale e i suoi movimenti aggraziati si sviluppano seguendo la sinuosità dell’energia astrale. Il gatto percepisce l’aura astrale quindi dovete immaginare che lui non vi vede solo come fisico, ma ben più grandi percependo il vostro corpo astrale e la sua emanazione, di conseguenza tiene distanze maggiori con le persone che non conosce.
  • Il cane ha una diversa sensibilità energetica. Anche lui protegge, ma non lo vedrete in giro a inseguire forme energetiche, piuttosto vi si accuccia di fianco senza lasciarvi un istante finché non sia passata la minaccia. Il cane è sensibile alle vostre risposte all’ambiente più che all’energia di per sé come il gatto.

 

Sostegno – I nostri animali domestici sanno come stiamo anche meglio di noi. Non avendo la mente indisciplinata che vaga tra i pensieri, sentono perfettamente il nostro stato emotivo e di salute e si adoperano per alleviarci le pene, riportandoci al Qui e Ora e ricordandoci l’innocenza. Non ci giudicano, non perché siano più buoni, ma perché non sono ancora in grado di giudicare.

Gli animali mantengono la sensitività animale che anche noi abbiamo, senza rendercene conto perché soffocata dalla mente. Possiamo realizzare quanto invece ancora sia forte, quando usiamo la tipica frase “Non so perché quella persona abbia reagito così, io ho solo detto una cosa”; facciamo molto affidamento sulle parole che traducono il nostro pensiero, ma la nostra comunicazione è ancora di tipo animale. È sufficiente un’espressione del viso, un gesto, un odore per fare scattare i nostri meccanismi di difesa. Per questo motivo il cane e il gatto ci mostrano quanto siamo sinceri e coerenti con i comandi che diamo loro. Interagire con un cane o un gatto, essendo il loro capo, ci permette di imparare a gestire le nostre parti bestiali. Per comunicare con loro non possiamo usare il mentale, ma il corpo fisico ed emotivo. È più importante la posa che assumiamo e l’energia che emettiamo delle parole che diciamo, per questo il cane e il gatto sono ottimi alleati nell’osservazione delle nostre parti inferiori.

 

Si fanno carico del nostro karma. Questo è il servizio più importante dal punto di vista evolutivo. È stata una realizzazione avvenuta anni fa quando, provando a curare alcuni animali, mi resi conto che “questi” rifiutavano. Negli anni, ho vissuto molte crisi personali dovute al fatto che sapevo di avere la capacità di lavorare con le frequenze, ma volevo che il mio lavoro fosse allineato alla volontà divina, volevo agire seguendo e rispettando gli equilibri dell’universo.

Mi capitò in diverse occasioni che gli animali non volessero essere curati. Comunicavo con loro e la risposta arrivava chiara. (Non fate l’errore di personificare un animale, la comunicazione era possibile perché io sono in grado di percepire i loro corpi energetici e tradurne il significato attraverso il mio mentale umano).

Gli animali si fanno carico del karma del padrone o dei padroni. Quindi assorbono il nostro stress, i nostri malesseri e spesso muoiono al posto nostro. Perché lo fanno?

57c1d9c7a74f8a7fc5455a7402ebf093Perché questo permette loro di individualizzarsi (non è diverso da una delle funzioni evolutive che ha il karma anche per noi). Assorbire la forma energetica dei nostri malesseri permette agli animali domestici di iniziare a costruire dei corpi sottili più raffinati, fino al punto in cui questo seme di anima individuale è pronto per incarnarsi in una specie più evoluta: l’essere umano.

Questo articolo è scritto dall’incontro della bambina che ero e che porto dentro, innamorata degli animali, e dell’ adulta che ha trovato e continua a cercare modi per trasmettere la realtà colta da più dimensioni.

Un abbraccio,

Krizia

Corpo Mentale. Nemico o Alleato?

corpo mentaleHo deciso di scrivere questo articolo, per condividere alcune informazioni che ho appreso nel mio lavoro sui corpi sottili.

Spesso chi è sul cammino spirituale si trova a scontrarsi con la famigerata mente, quella che mente, quella che comanda, quella che non sta zitta. Gli stessi maestri dicono che il risveglio e la felicità sono oltre la mente e questo è vero. Ma che cos’è questa mente?

A livello sottile è un vero e proprio corpo come quello fisico, meno denso del corpo astrale.

Userei la parola “volatile” per descriverlo, perché metaforicamente assomiglia a una leggera brezza.

Questo dovrebbe iniziare a farci intuire perché è così difficile imparare a gestirlo e usarlo.

Per l’uomo è stato più facile costruire una barca o un aereo?

Ed è davvero così cattiva questa mente?

Mi capita spesso di vedere persone che lamentano una mente troppo forte, che quasi inibisce il sentire le emozioni e la comprensione di cosa vogliono davvero. Quando vado ad esaminare i loro corpi sottili, vedo che questo corpo mentale così forte sta svolgendo una funzione di protezione. Siccome i nostri corpi sono dotati di intelligenza auto-conservatrice, il corpo mentale evita che vengano sentite delle emozioni che sarebbero troppo forti da reggere per la persona.

Ricordiamo che noi siamo un circuito elettrico ed è importante che l’energia scorra armoniosamente per non esserne danneggiati.

Credo che questo abbia a che fare anche con lo sviluppo, in quanto in corpi fisici giovanissimi emozioni troppo forti creerebbero grossi problemi.

Qual è il modo più sano per agire?

Un vero lavoro su se stessi si basa sul ricontattare, ascoltare e trasmutare le nostre emozioni, ma questo va fatto dolcemente. Sentirci molto inibiti nel sentire un’emozione è un campanello di allarme che ci avverte di entrare dentro noi stessi piano piano.

Non siamo abituati a sentirci perfetti così come siamo, eppure la nostra anima ha scelto anche quella mente così forte e, se impariamo a conoscerla, diventa un servitore, non più un tiranno.

3-mental-body-web-sLa mente richiede un addestramento. Una mente forte è una benedizione, è lo strumento del mago, è il laser che focalizza l’attenzione su un obiettivo.

Io stessa sono nata con un corpo mentale forte e se, non lo avessi, non potrei fare questo lavoro.

Personalmente, ho passato anni sui libri e lo studio, soprattutto di certe materie, ha un effetto sulla mente come la palestra sul fisico.

I grandi geni sono passati di qui, hanno lavorato la mente per poi sviluppare l’accesso a una mente superiore, quella intuitiva ed è la strada che stiamo percorrendo tutti.

In questo post, ho semplificato molto l’argomento. Per chi desiderasse approfondire consiglio di leggere “Il corpo mentale” di Arthur E. Powell

Krizia

Il Maestro e il Papà

7a3ea13c3daf348ccfdf73c31aad2999Maestro e papà sono due figure che spessissimo si sovrappongono. In che modo? Mi rapporto al maestro proiettando su di lui ciò che avrei voluto dal mio genitore:

• ho bisogno che lui mi dica la verità (se quella verità non mi piace o non corrisponde alla mia, soffro o mi arrabbio) e cosa devo fare

• ho bisogno che mi rassicuri e mi protegga.

Forse sembra folle, ma quella richiesta di attenzioni da adulto è la stessa di quando eravamo bambini e volevamo essere ascoltati e accuditi. Questi due bisogni infantili vengono spesso mascherati da richiesta di coerenza, critica, oscillazioni tra lo stimare e il denigrare una persona.

Non siamo integri e il non essere integri ci pone in costante difetto e richiesta. Se io sono sicuro di me e autosufficiente, se un uomo dice qualcosa che non condivido non la prendo sul personale.

Se sono adulto, sono in grado di accettare che un’altra persona la pensi in modo diverso da me e, anziché turbarmi, mi gratifica perché allora lo scambio diventa davvero arricchente.

Ultimamente ho potuto osservare sul web l’insorgere di persone contro altre in ogni ambito. Nel settore spiritualità mi ha colpito però in particolare questa proiezione pericolosa del genitore nei confronti di uomini e donne che in qualche modo con le loro parole guidano o offrono una via. 

784c8c616a49c97e1076276d7dc0abe2Lo scagliarsi, l’aggredire, il chiedere insistentemente attenzioni sono tutti bisogni che originano da profonde ferite.

Per un bambino non solo è normale che il genitore ne sappia di più, ma quando il genitore dice qualcosa di diverso da quello che il bambino prova, il bambino si sentirà confuso e in conflitto con se stesso, quel tipo di dolore è lo stesso che sento quando vedo persone scagliarsi contro altre.

Più abbiamo bisogno di una persona o questa ci fa soffrire, più le abbiamo appiccicato addosso un pezzo di noi, ma da adulti è nostro dovere ricomporci e tornare sani. Questo precede ogni pratica spirituale.

Un abbraccio,

Krizia

Chi sono le Fate?

IMG_2794Le fate sono da tempi lontanissimi protagoniste dei racconti folkloristici e delle fiabe per bambini. Sono nate nell’immaginazione di qualche bizzarro artista o queste creature esistono e alcuni popoli (soprattutto localizzati nel nord Europa) le vedevano e hanno raccontato le loro storie e apparizioni?

Le fate esistono! Sono creature che hanno il corpo più denso (quello che corrisponde al nostro corpo fisico) fatto di materia appartenente ai livelli superiori del piano astrale; ecco perché esse risultano invisibili agli esseri umani adulti (e ai chiaroveggenti abili a vedere soltanto i sottopiani inferiori del piano astrale).

Le fate non sono umane, sono esseri viventi che seguono una loro specifica linea evolutiva, pertanto esse hanno scarsa comprensione delle nostre vicende e vivono secondo altri ordini.

Anche il “piccolo popolo” si compone di una gerarchia. In questo articolo tralascerò gli spiritelli e vi racconterò delle fate più evolute, poiché esse mi hanno chiesto di parlare di loro e del messaggio che vogliono trasmettere agli uomini.

Le fate sono creature leggere e frizzanti che vivono in armonia con la Terra e con la natura. Fuggono dalla maggior parte degli esseri umani perché non sopportano la bassa vibrazione delle loro emozioni. Abitano in luoghi in mezzo al verde, creando un vero e proprio “ecosistema” con la flora e la fauna del posto. Questa è la qualità che ci interessa e che vogliono trasmetterci. Le fate sono creature talmente ricettive da captare la vibrazione armonica della Terra (e che lega la Terra all’Universo), riprodurla e trasmetterla. Significa che sono in grado di portare una nota armonica nel campo energetico di altri esseri viventi, anche quelli che hanno un corpo fisico.

Le fate conoscono l’importanza della cooperazione e dell’armonia tra le diverse specie e sanno che un pianeta sano è un pianeta in cui ogni essere vivente si riconosce nell’equilibrio dell’Universo.

Per questo motivo esse interagiscono con l’uomo in diverse situazioni:

  • La prima è con i bambini. La fata madrina delle fiabe non è un’invenzione. Una fata assiste il bambino dalla nascita fino ai 5 anni circa. Quanti genitori hanno sentito raccontare storie di fatine dai bambini? Credevate fossero frutto della loro immaginazione? No. Le fate amano i bambini perché sono loro affini come energia. Hanno un energia pulita e sono giocosi. Le fate giocano volentieri con i bambini e stanno loro vicino proprio negli anni in cui sviluppano le parti più delicate del corpo astrale (ricordate che vivono nel piano astrale?), cioè quelle in cui si cristallizzano paure, traumi e ferite. Le fate aiutano i bambini a mantenere l’armonia per una crescita più serena.

Un’interazione con gli adulti è possibile, ma più rara. Gli adulti con emozioni molto pesanti come rabbia intensa, depressione, invidia, avidità emanano onde che sono tossiche per i corpi delle fate.

  • Esseri umani adulti leggeri e frizzanti di indole possono invece avere un incontro con loro. Questa interazione può essere solo accolta, non provocata. Ecco il secondo punto: le fate rispondono all’accoglienza dell’energia femminile.

La fate sono in grado di allietare un cuore ferito, di ricordarci la gioia di essere figli dell’Universo, la gratitudine di essere vivi, i lieti sentimenti, l’importanza di vivere in armonia e nel rispetto di ogni creatura vivente. Il loro aiuto si sintonizza principalmente sul piano emotivo, aiutandoci ad elevare e raffinare le nostre emozioni.

Come umanità stiamo vivendo un momento molto difficile, ogni volta che un essere umano muore per morte violenta il corpo intero dell’umanità soffre. Sarà per questo che anche le altre creature della terra si stringono intorno a noi per aiutarci?

IMG_2790ESERCIZIO DA SPERIMENTARE NEL BOSCO PER PERCEPIRE LE FATE

Possiamo percepire solo ciò che è in risonanza con la nostra vibrazione, quindi possiamo vederle solo se ci sintonizziamo sulla loro frequenza.

Entrate con rispetto in un bosco o in un luogo nel verde. Prima di entrare, lasciate tutte le vostre preoccupazioni all’ingresso, alleggeritevi, come se vi toglieste uno zaino pesante.

Muovete passi di velluto, leggeri come gatti. Prendete contatto con il vostro corpo e con le sensazioni che riceve dalla terra, dagli alberi, dal vento, dal profumo e godetevi queste piacevoli sensazioni. Non cercatele, altrimenti si nasconderanno (sono dispettose e giocose), restate nell’accoglienza e se sarà il momento, si paleseranno. Se non le percepite, chiedete loro di aiutarvi ad alleggerire il corpo dallo stress e dalle preoccupazioni. Qualcosa accadrà….

Quando uscite dal bosco, riprendete il vostro zaino immaginario, buttate ciò che non serve più e riportate con voi solo ciò che è importante.

Molte persone mi chiedono dove ho imparato a praticare l’Armonizzazione dei corpi sottili, beh quel che riguarda il fluire e l’elevazione dell’emozioni, l’ho imparata proprio da loro! 😉

Un abbraccio,

Krizia

Il corpo causale riflesso nel corpo astrale

Causalbody (1)Durante l’elaborazione dell’armonizzazione dei corpi sottili mi sono soffermata in particolar modo su un punto.
Mi chiedevo come mai a volte dei metodi di guarigione funzionano e altre volte no. Ma soprattutto mi incuriosiva come alcune persone sicure (almeno a livello di convinzioni) di voler guarire non ci riuscivano, mentre altre si.
Capii che doveva esserci un’altra profondità, un’altra dimensione da cui tutto partiva.
E così continuando a osservare in me stessa e negli altri i vari corpi sottili, trovai delle importanti corrispondenze: se a livello causale c’erano determinate informazioni (così chiamo tutto quello che è registrato, positivo o negativo che sia), vi era una corrispondenza nel corpo astrale e mentale.
Così compresi che alcune anime, le cosiddette anime antiche richiedono un trattamento più profondo. Tutto il lavoro che svolgo parte da lì: dal piano animico a scendere, fino alla concretezza, é un lavoro di armonia tra tutte le nostre parti.
Ad oggi posso dirvi che ho riscontrato che tutte le attuali ferite emotive corrispondo a una precisa volontà della nostra anima, che letteralmente si crea una personalità adatta a ciò che vuole vivere in questa vita.
Qui sotto, trovate un disegno che vuole raffigurare in maniera semplice ciò di cui ho scritto.

 

 

Un abbraccio,
Krizia